Tita Gobetti - Mirror Coach

LA SCUOLA DEGLI ANIMALI

mirror-coach-aquile-demello-fattoria-scuolaCiao Specchio, ti racconto una Storia: vuoi?
 
Voglio sì, grazie: dimmi chi Sei.
 
Faccio l’ educatore  in una Fattoria di Bestioline. Ascolta: C’ era una volta una scuola di animali e le sue materie  di studio  erano  il Nuoto, la Corsa, il Volo e l’ Arrampicata. Il Coniglio era in cima alla classifica della Corsa ma  si beccò un esaurimento nervoso a causa di eccessivo allenamento nel nuoto. Lo Scoiattolo era eccellente nell’ Arrampicata ma il suo insegnate di Volo lo frustrò troppo,  perché pretendeva di farlo decollare partendo da terra, anziché facendolo salire su un albero e farlo scendere giù. L’ Anatra era mitica nel Nuoto e lenta nella Corsa, per cui dovette sfiancarsi per recuperare quella materia: si allenò così a lungo che le zampe si piagarono e pure le sue prestazioni di Nuoto  divennero mediocri. L’ Aquila era stata educata molto severamente da genitori che pretendevano molto: nella scuola otteneva dei pessimi voti nell’ Arrampicata, nel Nuoto e nella Corsa: l’ insegnante di Volo le dette la valutazione più alta a fine anno ma non riuscì a convincere i colleghi del consiglio di classe di promuovere la sua pupilla. Lo Stambecco, non c’è bisogno di dirlo, era una frana in tutte le discipline, meno che nell’ Arrampicata:  quando il docente di Nuoto lo gettò in piscina, gli venne una crisi di panico tale che ogni volta che la bestiola  scorgeva una sorgente o una cascata lo prendevano le crisi isteriche. Al termine dell’ anno scolastico,  nessuno degli alunni aveva una sufficiente media per consentire una promozione. Fu necessario  chiamare il Gufo Psicologo per aiutare gli Allievi,   con  una terapia di Gruppo, ad uscire dalla Crisi di autostima. Le Regole del Ministero degli animali però erano chiare: niente sufficienza - nessuna promozione. Tutti vennero bocciati, tranne uno. Il Team degli Insegnanti si riunì e si pose allora  delle domande acute: “Cosa abbiamo sbagliato? Come imparare dai nostri errori?”
 
Bello! E quindi,  quelli  cosa si risposero?
 
I docenti capirono che con una scuola così,  gli Animali non avevano avuto Opportunità di poter brillare  nelle discipline  in cui avevano Talenti.  Anzi,  alcuni di loro,  come la Gallina e la Tartaruga, non avevano nessuna chiarezza di cosa li rendeva Speciali e di valore per la Fattoria. Questo perché tutti erano  stati costretti a seguire le medesime  Materie, che non tenevano  conto dell’ individualità di alcuno. Solo il Pappagallo, che era  assente ad ogni   laboratorio ma sapeva ripetere perfettamente   tutto quello che  nelle lezioni teoriche era stato dettato, passò alla classe successiva.
 
CONCLUSIONE e MORALE?
 
Conclusione. La scuola si riorganizzò nei Pensieri e nelle Mete Educative. Morale: “Scopri e dai Valore ai tuoi Talenti, perché le Aquile sono nate per volare e, come scriveva Tony De Mello, non esistono Polli, nella Fattoria. ”

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